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Le conseguenze per la vittima

 

 Il meccanismo è sottile, e si basa su un concetto esplicato da un esempio (che mi ha fatto proprio un esperto del ramo perchè non riuscivo a capire)

- Pignorare le pensioni è vietato. Ma io il pignoramento lo chiedo, e se la persona non si oppone la pensione gliela levo.

Non è, come si potrebbe pensare, che poichè è vietato lui non può chiederlo.

Quindi più la vittima è debole, meno capace a difendersi, meno dotata economicamente, e più facilmente può essere aggredita e spogliata.

Il concetto di fondo è proprio che la legge gli consente di "aggredire" la vittima, come se fosse un coccodrillo, una iena, una bestia feroce qualsiasi. Se la vittima è in grado di difendersi bene, se no soccombe.

 

Il meccanismo è concepito proprio per mettervi in condizione di non potervi difendere, che si ottiene facendovi sentire alla loro mercè con il pignoramento della casa, dello stipendio o dei conti correnti.

E questo glielo consente appunto il D.Lgs 385/93.

Mentre prima, con la Legge Bancaria del '36 e il Codice Civile del '42 il creditore doveva produrre la documentazione "probatoria" (cioè le "prove scritte") del debito, con il D.Lgs 385/93 basta che "lo dichiari".

Mentre prima se produceva "prove false" o inattendibili o insufficienti il giudice non gli firmava il pignoramento ora su semplice dichiarazione il giudice gli firma un provvedimento "provvisoriamente esecutivo" e quindi il pignoramento. Poi starà a voi farvi le ragioni all'udienza di convalida.

Ma starete mesi, forse un anno, con casa, stipendio, conto corrente che non sono più i vostri.

 

E quindi, con questo cappio al collo, andrete a "trattare"

A me hanno fatto questa proposta: lei ci dice quanto guadagna, valutiamo la sua aspettativa di vita e ci da il 20%, subito e in contanti.

Bene - dico io - ma così chiudiamo?

No, perchè non è sufficiente. Noi incassiamo in conto spese e interessi, ma poi rivendiamo il credito per intero a un altro.

Che tornerà a chiederlo. E se tu nel frattempo astutamente muori poi lo chiederanno, maggiorato chissà quanto (dipende dal mercato) a figli, nipoti e pronipoti. Diciamo chepiù o meno la mia famiglia sarebbe liberata dopo il 2100, fino a quella data lavoriamo per loro.

 

 Al principio si pensa sia impossibile, che ci si possa appellare alla "Legge", ma poi ci si rende conto che è proprio la legge che le consente, e che viene esaltata come una grande modernizzazione, più che necessaria se si vuole avere un "mercato finanziario".

E' "la Legge" che è stata fatta in modo da consentire per anni e decenni l'addebito di spese e interessi a vostra insaputa, è la Legge che è stata fatta in modo da potervi vendere come un capo di bestiame in giro per il mondo.  E' ancora la Legge che è stata fatta in modo da consentirgli il pignoramento dei vostri beni senza che siate neppure sentito dal giudice.

 

E' la Legge che è stata fatta in modo da privarvi dei vostri diritti, questa è la sostanza della questione.

 

In queste condizioni la vittima si comincia a indebitare coi parenti e gli amici per vivere e per pagare gli avvocati, nella sua banca lo cominciano a guardare come un malfattore, al lavoro si cominciano a preoccupare, e così via.
La prima volta parenti e amici gli prestano volentieri qualche soldo (al lavoro non gli possono anticipare più niente) ma la seconda volta lo guardano male, la terza gli dicono che non ce li hanno...
La vittima comincia a vergognarsi, comincia a colpevolizzarsi, e il più delle volte finisce i mano agli usurai coinvolgendo i parenti, comincia a sviluppare patologie immaginarie autolesioniste fino a che perde realmente la salute.

Si chiama “Sindrome da Cartolarizzazione” la grande invenzione che anche nel nostro paese ha seminato omicidi colposi del sistema bancario e una infinità di suicidi.
In tale situazione i malcapitati delle cartolarizzazioni, vengono sottoposti ad una autentica aggressione psicologica e costretti a vivere in uno stato di totale insicurezza per l’imminenza della perdita della casa e per la triste sorte a cui si ritroverà esposto il proprio nucleo famigliare.
Lo stato di stress emotivo–psico-fisico, in una gran percentuale di soggetti può portare alla graduale perdita delle difese immunitarie, e di conseguenza a gravissime patologie cardiache e tumorali senza scampo, come purtroppo è accaduto in moltissimi casi descritti sul dossier SNARP 2004 (reperibile all’indirizzo internet www.snarp.it)

 

 

 

 

 

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