
Un Comitato Promotore formatosi spontaneamente fra i cittadini e i piccoli imprenditori, fuori dal cappello politico e di partito, ha deciso di fare una manifestazione nazionale a Roma, Piazza del Popolo, il 16 Giugno 2011;
La manifestazione si incentra sull'azione vessatoria di Equitalia nei confronti di imprese e cittadini, ma investe in modo più ampio la "miseria globale" che ci viene imposta dall'ideologia liberista della cosiddetta II Repubblica (non fosse mai nata...)
Lo Stato italiano addirittura finanzia le imprese che chiudono per portare le produzioni all'estero. Lo Stato italiano e la UE ci dicono sia "salutare" subire la concorrenza spietata di chi paga le maestranze cinque volte meno di noi, che no ha leggi ambientali e sulla sicurezza da rispettare, che non ha stipendi sindacali, che produce alimenti e prodotti industriali di infima qualità e con quelli invade i nostri commerci.
Il risultato è la progressiva "picchiata stabile" del paese, disoccupazione, fallimenti, e infine esproprio delle case, delle aziende, dei risparmi. Famiglie che si sfasciano, figli che a quaranta anni ancora vivono dell'aiuto dei genitori, nipoti che si dovranno litigare il pane con tutti i morti di fame del mondo.
Hanno fatto un deserto e lo chiamano "Libertà"
E invece di cambiare questa situazione ce la magnificano come "salutare". Noi messi alla frusta gli manterremo pingui stipendi da nabbabbi, privilegi medievali, due, tre e a volte quattro pensioni, dividendi, benefit, stock option...
Mentre i loro "campioni" si fanno beccare a violentare le cameriere in "suite" a New York da 3.000$ a notte (e questo sarebbe pure "socialista"...)
Questo spazio è a disposizione per diffondere, organizzare e coordinare la manifestazione del 16 Giugno.
Il Forum di discussione è a disposizione per discutere, suggerire e coordinarci.
L'obiettivo politico è chiedere la revoca dell'art. 29 che dal 1 luglio permette a Equitalia il "pignoramento veloce" della casa, dell'azienda e dei risparmi.
Senza cappelli di partito e senza politici che vengono a comiziare e poi in Parlamento votano le leggi per depredarci. Se succede questo spazio lo chiudo immediatamente e il 16 Giugno vado al mare. Il palco è per i cittadini e gli imprenditori, i politici se vogliono stanno sotto e usano solo le orecchie, una volta tanto.