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La nostra attività

La nostra attività in questi anni (2008-2011) è stata di raccordarci con le altre realtà, associazioni di tutela nate spontaneamente o cittadini vittime degli abusi bancari. E di studiarci leggi, analizzare prassi, discutere, verificare, insomma metterci in grado di padroneggiare la materia.

Poi cercare interlocutori nella politica, rappresentarci, aver voce, organizzarci, costituirci in lobby, gruppo di pressione che tutela i legittimi interessi dei cittadini. L'avvio e il percorso non sono stati facili, ma sicuramente fra incontri, dibattiti, articoli e quant'altro il risultato alla fine c'è stato.

La Corte di Cassazione Civile con sentenza del 3 Maggio 2011 ha disposto che a fronte di opposizione la dichiarazione della banca/finanziaria non fa testo sulle somme dovute come da Art. 50 del Testo Unico Bancario (Dlgs 385/93)

Significa che mentre fino al 3 maggio 2011 con "l'autocertificazione" subivate un procedidento esecutivo per la cifra chiesta dalla banca (e poi, campa cavallo...) adesso se vi opponete la cifra andrà ridefinita. E quindi con una perizia contabile potrete mostrare se sulla somma richiesta grava anatocismo, interessi usurai, spese non dovute e quant'altro.

 

Si chiude così un ventennio di arbitrio e sopraffazione durante il quale, grazie a leggi concepite appositamente per dare a banche e società finanziarie dei privilegi su imprese e cittadini, questi soggetti potevano "dichiarare" e depredarvi di tutto.

Mai vittoria fu più orfana di questa! Anche chi avrebbe ragione di aver contribuito politicamente e moralmente a questo risultato tace. Paura di ritorsioni finanziarie? Altri interessi? Chissà.

 

Ma ora bisogna attaccare l'art. 58 del Testo Unico Bancario, quello che ci nega un diritto elementare: di essere almeno informati quando ci vendono come capi di bestiame, e quindi di sapere la cifra per la quale ci stanno vendendo e sulla quale fare opposizione. Perchè se entro tre mesi dalla vendita "non vi opponete" la compravendita diventa esecutiva, cioè se la banca "A" vi si è venduto per 1 milione di € poi voi dovete "comunque" dare alla finanziaria "B" 1 milione di €, anche se questa somma è completamente falsa, anche se in origine voi avevate già dato alla banca "A" quello che chiedeva. E come fate ad opporvi se nemmeno sapete di essere stati venduti?

Inoltre, nella sua sconfinata infamia, l'art. 58 prevede che se vi opponete alla vostra vendita potete solo farlo pagando alla banca "A" il milione di € (insomma, il bottino gli va assicurato comunque)

 

Abbiamo fiducia che quando l'art. 58 potrà andare all'attenzione della Corte di Cassazione questa ne rileverà la completa follia e lo abrogherà.

Adesso si lavora per questo.

 

Roma li 22/5/2011

 

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